Agricoltori indiani manifestano a torso nudo per protestare contro le nuove leggi agricole

20:30 06.12.2020

Le proteste contro le leggi agricole federali ai confini statali della capitale indiana Delhi sabato sono entrate nella loro undicesima giornata. Tre round di colloqui tra il governo federale e i leader agricoli la scorsa settimana non sono riusciti a portare a una svolta, spingendo i manifestanti a indire uno sciopero nazionale per martedì.

Un gruppo di contadini sabato ha organizzato una marcia di protesta a torso nudo contro le nuove leggi agricole federali, con decine di manifestanti che si sono diretti verso il confine di Delhi dal vicino Stato dell’Uttar Pradesh.

“Non torneremo indietro finché le nuove leggi agricole non saranno revocate. Ci arrenderemo solo se il governo federale le ritirerà”, hanno detto i manifestanti all’agenzia di stampa Asian News International (ANI).

I manifestanti fanno parte della Bharatiya Kisan Union (Lokshakti), che fa parte delle dozzine di organizzazioni di agricoltori che chiedono l’abolizione delle nuove leggi agricole.

Sebbene la maggior parte dei contadini in assetto di protesta si accampasse al confine tra gli Stati di Delhi e Haryana, quelli a torso nudo sono confluiti nella capitale dal confine di Stato occidentale con l’Uttar Pradesh. Un altro punto di ingresso a Delhi dall’Uttar Pradesh, a Ghazipur, è stato bloccato dai manifestanti, proprio come il confine tra Singhu e Haryana.

Sciopero nazionale l’8 dicembre

Le proteste contro le leggi agricole sono entrate nell’undicesimo giorno sabato, con le organizzazioni agricole che hanno proclamato uno sciopero nazionale martedì nel caso in cui il governo federale non torni sui suoi passi.

Lo sciopero nazionale è sostenuto dai principali partiti di opposizione, tra cui il Congresso Nazionale Indiano, l’Aam Aadmi Party (AAP) al governo di Delhi, il Trinamool Congress (TMC) al governo del Bengala occidentale e il partito al potere nello stato del Telangana meridionale, Telangana Rashtra Samiti (TRS).

Uno dei principali gruppi che guidano l’agitazione, Harwinder Singh Lakhwal della Bharatiya Kisan Union (BKU), ha minacciato che gli agricoltori potrebbero bloccare le principali autostrade e i caselli durante lo sciopero di martedì se le loro richieste non saranno esaudite.

Sabato un terzo incontro tra i contadini che protestavano e i delegati del governo, guidati dal Ministro dell’Agricoltura federale Narendra Singh Tomar, si è concluso con un nulla di fatto.

Narendra Singh Tomar ha dichiarato dopo l’incontro che il governo continuerà a garantire un prezzo minimo di sostegno agli agricoltori, chiedendo loro di attenuare le proteste rimandando indietro gli anziani e le donne coinvolti.

Gli agricoltori si lamentano del fatto che le due leggi agricole varate quest’anno, Farmers Produce Trade and Commerce (Promotion and Facilitation) Act e The Farmers (Empowerment and Protection) Agreement on Price Assurance and Farm Services Act, potrebbero privarli di voce in capitolo durante la gestione degli affari con interlocutori privati. Tra le altre disposizioni, le nuove leggi richiedono l’abolizione dei mercati all’ingrosso regolamentati dal governo.

I manifestanti sono anche preoccupati che un’altra legge del 2020, l’Essential Commodities Act, favorisca le aziende non tutelando più determinati prodotti agricoli quali ‘articoli essenziali’ ai sensi della legge indiana. Un’altra legislazione approvata di recente potrebbe privare gli agricoltori di elettricità sovvenzionata, hanno affermato i manifestanti.

Source: https://it.sputniknews.com/mondo/202012069877222-agricoltori-indiani-manifestano-a-torso-nudo-per-protestare-contro-le-nuove-leggi-agricole—video/

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